A quanto vendere vestiti usati e vintage: come trovare il prezzo giusto, passo per passo
Un metodo da ripetere su ogni capo: cosa fa salire o scendere il prezzo, come valutare le condizioni, dove trovare i prezzi a cui si vende davvero e come trasformarli in un prezzo giusto per Vinted, Subito o eBay.
Per decidere a quanto vendere un capo usato o vintage, riconosci marca, epoca e modello, valuta le condizioni con onestà e cerca a quanto sono stati davvero venduti, di recente, capi uguali o molto simili. Il prezzo giusto sta dentro quella fascia: più in alto se il capo è perfetto, più in basso per ogni difetto. Poi controlla che regga dopo la spedizione. Su Vinted, Subito ed eBay chi vende da privato non paga commissioni: le paga chi compra.
Questo è il metodo in poche righe. Qui sotto trovi ogni passaggio, da ripetere su qualsiasi capo: la felpa trovata allo svuota cantine, il giubbotto di pelle della zia, il cappotto firmato. Se prima vuoi sapere se il tuo capo è davvero vintage, parti da come capire se un capo è vintage.
In breve
- Il prezzo si fa sugli oggetti venduti, non su quelli in vendita.
- Confronta solo capi davvero uguali: marca, epoca, modello, taglia e condizioni.
- Metti il prezzo dentro la fascia in base alle condizioni e controlla che regga dopo spedizione e commissioni.
- Decidi subito se vuoi aspettare il compratore giusto o vendere in fretta, e fissa l’offerta minima che accetti.
- Per alta moda, capi storici e pezzi di grande valore chiedi una perizia.

Cosa decide il prezzo di un capo usato o vintage
Tutto si riduce a una domanda: quante persone vogliono proprio questo capo, e quanti ce ne sono in giro? Otto fattori decidono la risposta, e nessuno basta da solo: un’etichetta rara su un capo rovinato può valere meno di un marchio comune in condizioni perfette.
Gli otto fattori che muovono il prezzo dell’usato e del vintage
| Fattore | Fa salire il prezzo | Fa scendere il prezzo |
|---|---|---|
| Marca ed etichetta | Firme, marchi di culto o da collezione | Marchi sconosciuti o fast fashion |
| Epoca | Decenni e stili ricercati | Anni che non interessano a nessuno |
| Rarità e richiesta | Pezzi difficili da trovare che la gente cerca | Capi comuni, o rari ma che nessuno vuole |
| Condizioni | Pulito, integro, originale | Macchie, buchi, odori, modifiche |
| Taglia e vestibilità | Taglie comuni, tagli comodi | Taglie molto piccole, proporzioni strane |
| Materiali e fattura | Lana, seta, pelle, cotone pesante, cuciture curate | Sintetici sottili, zip e bottoni scadenti |
| Moda e stagione | Di tendenza, di stagione | Fuori moda, fuori stagione |
| Provenienza | Storia documentata | Racconti senza prove |
Marca ed etichetta
L’etichetta è la prima cosa da guardare. Grandi firme, marchi streetwear di culto, abbigliamento da lavoro storico e sportswear da collezione valgono in genere più dei marchi da grande magazzino. L’etichetta aiuta anche a datare il capo. Levi’s, per esempio, spiega che la linguetta rossa con la «E» maiuscola (la «Big E») indica un paio prodotto prima del 1971, ma che l’azienda l’ha riportata sui prodotti premium nel 2018. Il suo consiglio è guardare anche le etichette interne, perché quelle di oggi non comparirebbero su un paio di prima del 1971.
Epoca, rarità e richiesta
L’età conta solo se c’è domanda. Vecchio non vuol dire prezioso: una camicetta anni Settanta in poliestere può valere meno di una t-shirt anni Novanta con una grafica ricercata. Lo stesso vale per la rarità: un pezzo unico di un laboratorio sconosciuto è raro, ma può avere pochissimi compratori, mentre un modello fuori produzione che i collezionisti cercano per nome sale di prezzo proprio perché scarseggia. Per riconoscere l’epoca da composizione, cartellino e cuciture, trovi tutti gli indizi in come capire se un capo è vintage.
Una prova semplice: cerca il nome del capo e guarda quante volte è stato venduto. Vendite regolari a prezzi stabili vogliono dire domanda affidabile. Una sola vendita in un anno vuol dire che stai ragionando su dati troppo scarsi.
Taglia e misure
Le taglie vintage vestono spesso più piccole di quanto dica l’etichetta, quindi chi compra guarda le misure, non il numero. Misura sempre in piano: da ascella ad ascella, lunghezza, spalle e maniche per i capi sopra; vita, cavallo e interno gamba per pantaloni e jeans. Le misure nell’annuncio danno fiducia e riducono i resi.
Materiali, moda e provenienza
Lana, seta, pelle, cotone pesante e denim robusto battono i sintetici sottili, e dettagli come zip in metallo, fodere intere e cuciture rifinite a mano sostengono il prezzo. La stagione sposta la domanda: cappotti e maglioni si vendono meglio in autunno e in inverno, abiti leggeri in primavera e in estate. La provenienza, infine, conta solo se è documentata da scontrini, foto d’epoca o archivi: la storia di famiglia rende l’annuncio più bello, ma da sola cambia poco il prezzo.
Come valutare le condizioni
È il punto più soggettivo, quindi usa una scala fissa. Guarda il capo alla luce del giorno, dentro e fuori, e controlla dove l’usura si vede prima: ascelle, colletto, polsini, orli, cavallo, tasche e zip. Annusalo, anche: odore di fumo o di umido allontana molti compratori.
Una scala semplice per le condizioni
| Condizioni | Come si presenta | Dove metterlo nella fascia di prezzo |
|---|---|---|
| Nuovo con cartellino (deadstock) | Mai indossato, spesso con i cartellini originali | In cima alla fascia o sopra |
| Eccellente | Poco usato, nessun difetto visibile | Parte alta |
| Molto buono | Usura leggera, un piccolo difetto dichiarato | A metà |
| Buono | Usura visibile, piccole macchie o riparazioni | Medio-bassa |
| Discreto | Difetti evidenti: buchi, colori molto sbiaditi, macchie | In fondo alla fascia |
| Da sistemare | Danni importanti, da riparare o per recupero | Molto sotto i confronti |
Confronta il capo con altri dello stesso tipo e della stessa età, non con i capi nuovi. Se un’app o un’altra persona ti dà un giudizio, usalo per controllare il tuo, non per sostituirlo.
Usura non vuol dire sempre difetto: in certi capi l’usura onesta piace. Lo scolorimento uniforme di una giacca da lavoro, la stampa screpolata di una maglietta di un gruppo, la patina della pelle fanno parte di quello che il compratore cerca. Buchi, macchie e chiusure rotte restano difetti. Descrivi e fotografa tutto.
Dove trovare i prezzi a cui si vende davvero
I confronti sono vendite recenti di capi il più possibile uguali al tuo. Sono la base di qualsiasi valutazione, perché mostrano quanto ha pagato davvero qualcuno, non quanto spera di incassare chi vende.
Prezzi di vendita, non prezzi richiesti
Gli annunci attivi mostrano prezzi richiesti, e molti di quei capi non si venderanno mai a quel prezzo. Su eBay puoi invece filtrare la ricerca per oggetti venduti. Secondo l’aiuto di eBay, questa ricerca copre solo le inserzioni concluse negli ultimi 90 giorni, mentre lo strumento Ricerca prodotti, gratuito nella Console venditori, arriva a 3 anni di vendite e mostra il prezzo effettivo anche quando è stata accettata una Proposta d’acquisto.
Su Vinted e su Subito vedi soprattutto annunci in vendita, cioè prezzi richiesti. Anche Vinted, nella sua pagina di aiuto sui prezzi, consiglia di cercare articoli simili per vedere il prezzo fissato dagli altri utenti, e aggiunge che un prezzo sotto la media del catalogo può aiutarti a vendere prima. Usa gli annunci attivi come tetto: se tanti capi simili restano lì da mesi allo stesso prezzo alto, quel prezzo è sopra quello che il mercato paga oggi.
La regola di Vinted e perché col vintage funziona poco
La stessa pagina di Vinted dà una regola basata sul prezzo al dettaglio:
| Condizioni su Vinted | Prezzo consigliato da Vinted |
|---|---|
| Nuovo e Come nuovo | 60-80% del prezzo al dettaglio |
| Ottime | 40-60% del prezzo al dettaglio |
| Buone e Discrete | 20-40% del prezzo al dettaglio |
Per un capo recente di un marchio ancora in negozio è un buon punto di partenza. Per il vintage molto meno: il prezzo di listino di una giacca di trent’anni fa non lo conosce nessuno, e un modello ricercato può vendersi a più del suo prezzo originale. Qui contano solo i confronti con capi uguali già venduti.
Confronta solo capi davvero simili
Un confronto vale solo se il capo è davvero simile al tuo. Controlla, più o meno in quest’ordine:
- Marca ed epoca dell’etichetta: stesso marchio, con un’etichetta dello stesso periodo
- Modello: stesso taglio, stesso nome del modello, stessa grafica
- Taglia: uguale o vicina
- Condizioni: stesso livello, oppure tieni conto della differenza
- Materiale e colore: la versione in pelle e quella in nylon sono due capi diversi
Attenzione alle riedizioni: molti marchi hanno rifatto i loro modelli storici, e una riedizione moderna di solito vale meno dell’originale. Guarda le etichette nelle foto dei confronti prima di fidarti del prezzo.
Punta a cinque-dieci confronti precisi degli ultimi mesi: tre confronti buoni valgono più di venti approssimativi. Se non trovi capi identici, allarga un criterio alla volta, per esempio un’epoca vicina o lo stesso modello in un’altra taglia. Annota prezzo, spedizione, data, taglia, condizioni e piattaforma di ogni vendita, e confronta i totali: un prezzo più basso con spedizione a pagamento può costare al compratore quanto un prezzo più alto con spedizione gratuita.
Dai confronti al prezzo, in sei passaggi
1. Trova la fascia realistica
Metti i confronti in ordine dal più basso al più alto e togli quelli fuori scala, come un capo con cartellino quando il tuo è usato o uno rovinato quando il tuo è pulito. Il gruppo che resta al centro è la tua fascia realistica.
2. Correggi per le condizioni
Colloca il capo nella fascia con la scala delle condizioni: un capo eccellente va verso l’alto, uno in buone condizioni verso la parte medio-bassa. Abbassa un po’ per ogni difetto dichiarato invece di sperare che nessuno se ne accorga: resi e recensioni negative costano più di qualche euro in meno.
3. Scegli dove vendere
Lo stesso capo può vendersi a prezzi diversi su piattaforme diverse, perché i compratori cambiano. Quando puoi, usa i confronti della piattaforma su cui pubblicherai.
4. Fai i conti con spedizione e commissioni
Il prezzo di vendita non è quello che incassi. Su Vinted, su Subito con TuttoSubito e su eBay (per i venditori privati con indirizzo nello Spazio economico europeo) chi vende non paga commissioni sulla vendita: le paga l’acquirente, che però vede un totale più alto del tuo prezzo. Depop e Vestiaire Collective trattengono invece una parte al venditore. Gli importi, controllati alla fonte e con la data, sono nella guida alle commissioni di Vinted, eBay e Subito. Pesa prima i capi ingombranti, come cappotti e stivali: la spedizione cambia i conti.
5. Decidi: prezzo alto e attesa, o vendita veloce
Stai in cima alla fascia quando il capo è raro, in condizioni eccellenti, o quando hai tempo e spazio per tenerlo. Stai a metà o nella parte bassa per i capi comuni, quando ti servono soldi o quando l’armadio si riempie. Una via di mezzo va bene per molti: parti vicino alla cima, rivedi l’annuncio ogni due o tre settimane e scendi a piccoli passi se il capo non si vende.
6. Lascia margine per le offerte
Dove le offerte sono la norma, come su Vinted o con la Proposta d’acquisto di eBay, metti un prezzo un po’ sopra quello che vuoi davvero. Decidi prima l’offerta minima che accetti, così non scegli sotto pressione.
Al mercatino: prezzo al contrario e stima da una foto
Il prezzo si fa al contrario
Al mercatino, allo svuota cantine o nel negozio dell’usato il ragionamento si rovescia. Parti dal prezzo a cui potresti rivendere il capo, poi togli spedizione, imballo, eventuali commissioni e il guadagno che vuoi per il tuo tempo. Quello che resta è il massimo che dovresti pagare. Molti rivenditori si danno una regola fissa, per esempio comprare solo quando il prezzo di rivendita probabile è un multiplo di quello sul cartellino: la regola precisa conta meno del fatto di averne una.
Stimare il prezzo da una foto dell’etichetta
Tra i banchi non hai mezz’ora per cercare confronti. Una foto dell’etichetta può darti una prima indicazione: alcune app usano l’intelligenza artificiale per riconoscere il capo e stimarne il valore. La nostra app per iPhone, Vintage Snap, funziona così: fotografi l’etichetta del marchio, quella di composizione o il capo intero, e un modello di intelligenza artificiale riconosce marca, modello, epoca e condizioni (con un grado da A a D), consulta informazioni di mercato aggiornate sul web e stima una fascia di prezzo in euro, dalla minima alla massima.
È una stima, non un elenco di prezzi di vendita. Fotografa l’etichetta dritta, nitida e ben illuminata, e se c’è aggiungi quella di composizione e lavaggio. Guarda il capo con calma prima di scattare, perché una fotocamera non sente una cucitura che cede né l’odore di umido. Se la fascia è molto ampia o l’etichetta era poco leggibile, prendi il risultato come un indizio; per i capi costosi conferma sempre la stima con gli oggetti venduti.
Dove vendere: come cambia il prezzo da un sito all’altro
Ogni piattaforma ha i suoi compratori e le sue abitudini. Queste sono tendenze generali, non regole: controlla sempre i confronti sulla piattaforma che userai.
Le principali piattaforme per vendere vestiti usati in Italia (regole e commissioni cambiano: controlla le pagine ufficiali)
| Dove | Chi compra di solito | Note sul prezzo |
|---|---|---|
| Vinted | Chi cerca abbigliamento di tutti i giorni a buon prezzo | Commissione a carico dell’acquirente; prezzi da 1 € a 30.000 € |
| Subito | Compratori della tua zona, anche per lo scambio a mano | Con TuttoSubito il venditore non paga commissioni |
| eBay | Pubblico ampio, collezionisti che cercano un modello preciso | Oggetti venduti consultabili; asta o prezzo fisso con Proposta d’acquisto |
| Depop | Pubblico giovane, streetwear e anni Duemila | Ai venditori in Italia trattiene il 10% |
| Vestiaire Collective | Moda firmata e lusso | Commissione alta; non accetta articoli sotto 16 € |
| Etsy | Chi cerca vintage selezionato | Solo articoli con almeno 20 anni |
| Mercatino dell’usato in conto vendita | I clienti del negozio | Il negozio trattiene una parte: chiedi la percentuale prima |
| Mercatino all’aperto | Passanti e rivenditori | Nessuna commissione; si tratta; usa cifre tonde |
Se vendi su più piattaforme, tieni un prezzo base per ogni capo e adattalo alle regole di ciascuna: chi paga cosa, piattaforma per piattaforma, è nella guida alle commissioni per vendere vestiti usati.
Esempio: dare il prezzo a una giacca di jeans vintage
Solo un esempio. Mostra il ragionamento, non il prezzo di questa giacca. I prezzi reali cambiano molto con taglia, condizioni e domanda: fai sempre i tuoi confronti.
Allo svuota cantine trovi una giacca di jeans Levi’s a pochi euro. Le etichette fanno pensare agli anni Ottanta o ai primi anni Novanta, è una taglia M da uomo e lo scolorimento è uniforme. C’è un piccolo segno vicino all’orlo.
Esempio: il prezzo di una giacca di jeans vintage, passo per passo
| Passaggio | Cosa trovi | Effetto sul prezzo |
|---|---|---|
| 1. Riconosci | Giacca Levi’s, probabilmente anni Ottanta-primi Novanta, taglia M | Ti dà le parole per la ricerca |
| 2. Valuta | Molto buono: scolorimento uniforme, un piccolo segno | A metà della fascia |
| 3. Confronta | Diverse vendite recenti; ne togli una con cartellino e una rovinata | Le altre formano la tua fascia |
| 4. Posiziona | Piccolo difetto dichiarato | Parte medio-bassa della fascia |
| 5. Piattaforma | eBay a prezzo fisso con Proposta d’acquisto, oppure Vinted | Un po’ sopra il tuo obiettivo; fissa un minimo |
| 6. Conti | Spedizione, imballo e quanto l’hai pagata | Controlla che il guadagno valga la fatica |
La tua giacca è meglio di quella rovinata ma meno pulita delle migliori, quindi la parte medio-bassa della fascia è onesta. Pubblicando un po’ sopra con le offerte attive hai margine per accettare una proposta vicina al tuo obiettivo. Se dopo qualche settimana non si è venduta, controlla i confronti nuovi e scendi di un gradino.
Gli errori più comuni
- Fare il prezzo sugli annunci attivi. Gli annunci mostrano speranze; le vendite mostrano il valore.
- Pensare che vecchio voglia dire prezioso. L’età senza domanda aggiunge poco.
- Valutare le condizioni con troppa generosità. Il compratore troverà la macchia che non hai dichiarato.
- Confrontare il capo sbagliato. Una riedizione, un altro modello o un’altra taglia non sono un vero confronto.
- Fidarsi di una sola vendita. Un prezzo molto alto può essere un caso isolato o un’asta finita in rilancio.
- Ancorarsi a quanto l’hai pagato. Il tuo costo non cambia il mercato, in un senso o nell’altro.
- Lasciare gli annunci fermi per mesi. Se un capo non si vende, va rivisto il prezzo o l’annuncio.
Il prezzo lo fa anche l’annuncio: foto chiare, misure precise, difetti dichiarati e un titolo con le parole giuste aiutano un capo a vendersi nella parte alta della sua fascia. Un ottimo capo con un annuncio debole spesso si vende sotto i suoi confronti.
Quando serve una perizia
Per la maggior parte dei capi usati non serve pagare una perizia: i confronti bastano. Un parere professionale ha senso per l’alta moda e le firme importanti d’archivio, per i capi storici dell’Ottocento o dei primi del Novecento, per i capi legati a una persona o a un evento famoso, e quando devi dare un valore a un capo per un’assicurazione o un’eredità. Cerca periti specializzati in tessuti, costume o moda, oppure le case d’asta con un dipartimento di moda. Chiedi prima competenze e costi, e diffida di chi vuole una percentuale sul valore stimato: lo spinge a gonfiare la cifra.
La checklist del prezzo
- Riconosci marca, epoca, modello, materiale e colore da etichette e cuciture.
- Misura il capo in piano e annota le misure.
- Guardalo con una buona luce e assegnagli un livello di condizioni.
- Se usi una stima da foto, prendi la fascia come punto di partenza, non come prezzo finale.
- Trova cinque-dieci vendite recenti di capi uguali per marca, epoca, modello, taglia e condizioni.
- Togli i casi fuori scala e individua la fascia realistica.
- Metti il tuo prezzo nella fascia in base alle condizioni.
- Scegli la piattaforma, controlla le commissioni e calcola quanto ti resta dopo spedizione e imballo.
- Decidi se aspettare o vendere in fretta e fissa l’offerta minima.
- Segna una data per rivedere l’annuncio se il capo non si vende.
Con la pratica diventa veloce: dopo qualche decina di capi saprai a colpo d’occhio quali meritano una ricerca approfondita. Altre guide su come datare, controllare e vendere i tuoi capi sono nella pagina delle guide.
Fonti
Domande frequenti
Come faccio a capire se un vestito usato vale qualcosa?
Parti dall'etichetta: cerca marca e modello tra gli oggetti venduti su eBay e guarda se capi simili si vendono con regolarità. Marchi noti, capi da collezione e modelli ricercati in buone condizioni sono quelli che valgono di più; un capo anonimo o rovinato spesso vale poco, anche se ha decenni.
Quanto chiedere per un capo usato su Vinted?
Nella sua pagina di aiuto Vinted suggerisce il 60-80% del prezzo al dettaglio per i capi nuovi o come nuovi, il 40-60% per quelli in condizioni ottime e il 20-40% per quelli in condizioni buone o discrete. Per il vintage questa regola serve a poco, perché il prezzo di listino spesso non esiste più: parti dai prezzi a cui capi uguali sono stati venduti.
Meglio vendere su Vinted, Subito o eBay?
Dipende dal capo e da chi lo cerca. Su tutti e tre, se vendi da privato, le commissioni le paga chi compra, quindi conta soprattutto dove si trovano i compratori giusti: confronta gli oggetti venduti sulla piattaforma che pensi di usare.
Quanto pagare un capo al mercatino se voglio rivenderlo?
Parti dal prezzo a cui potresti venderlo e togli spedizione, imballo, eventuali commissioni e il guadagno che vuoi per il tuo tempo: quello che resta è il massimo da pagare. Paga meno se i confronti sono pochi o se non sei sicuro dell'epoca.
Ogni quanto conviene abbassare il prezzo di un annuncio?
Rivedi gli annunci invenduti a scadenza fissa, per esempio ogni due o tre settimane, invece di ritoccarli ogni giorno. Prima di abbassare il prezzo migliora foto, titolo e misure; poi, se serve, scendi a piccoli passi.
Un'app può dirmi quanto vale un capo da una foto?
Sì, come prima stima. Vintage Snap riconosce marca, epoca e condizioni da una foto dell'etichetta o del capo, stima una fascia di prezzo in euro e scrive l'annuncio. È una stima dell'intelligenza artificiale, non un prezzo di vendita: per i pezzi di valore controlla gli oggetti venduti.